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Aspetti Tecnologici |
1. Modello di Architettura logica
del portale.
2. Modello di Architettura fisica.
3. Protocollo informatico e Workflow
Management System.
5. Criteri generali di progettazione
architetturale HW/SW.
Lo
schema seguente rappresenta il modello logico dell’architettura prescelta
per la realizzazione del portale territoriale.
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Data l’elevato numero di Comuni e Province partecipanti,
il progetto si propone come polo aggregatore all’interno della Regione Puglia
e prevede quindi la realizzazione, nel medio periodo della cooperazione applicativa
tra gli enti dell’aggregazione secondo la modalità asincrona SMTP-XML via
posta certificata, e con il resto della rete delle PP.AA. (RUPA e RUPAR) attraverso
la Componente di Cooperazione Applicativa (CCA) a livello di portale. La CCA
è in grado di interfacciare le Porte di Dominio sulla rete secondo tutte le
modalità (sincrona/asincrona) previste nel bando. Per la pubblicazione dei
relativi servizi si farà riferimento alle infrastrutture (Porte di Dominio
ed UDDI) disponibili sulla rete delle PP.AA. ed implementate da altri enti.
Di seguito vengono descritti
i componenti architetturali di responsabilità del sistema in progettazione
(nello schema quelli in verde).
Componente
Wireless Everyplace Gateway per la multicanalità.
Il componente supporta la multicanalità supportando
una varietà di protocolli di rete wireless, tra cui WAP, Wireless IP, Mobitex
e DataTec. Si caratterizza per le sue funzionalità di facilità d’uso, tra
cui: installazione semplificata con controllo dei prerequisiti software, accesso
automatico, possibilità di aggiungere nuove funzioni. Fornisce capacità di
crittografia e autenticazione degli utenti per consentire un adeguato livello
di sicurezza. Le caratteristiche di alta affidabilità sono garantite anche
qui dalle feature del prodotto, si può configurare il Wireless GW per essere
il Principal oppure lo slave in un cluster
di Wireless Gateways.
Componente
Voice Server.
Il Voice Server svolge il compito
di connessione al portale per mezzo di una semplice linea telefonica. Il prodotto
consente quindi di utilizzare i servizi erogabili non essendo collegati ad
internet ma tramite linea telefonica da qualsiasi località ed in ogni momento.
Le richieste inviate tramite
voce giungono sul server predisposto, vengono tradotte da comandi vocali in
VoiceXML e vengono inoltrate via http verso il portale. Le applicazioni predisposte
elaborano le richieste, restituiscono il risultato in VoiceXML che viene tradotto
e letto all’utente.
Componente Transcoding Publisher.
La logica di presentazione
deve essere, per quanto possibile svincolata dallo specifico device fisico.
Questo comporta l’utilizzo di tecnologie come quelle di transcoding a partire
da un formato di dati XML. I vantaggi sono quelli di non dover riscrivere
la presentation per diversi device. Anche in questo caso è opportuno adottare
delle soluzioni di compromesso, ad esempio progettando la logica di presentazione
in modo da utilizzare tutte le potenzialità di un browser, attraverso la scrittura
di JSP ad hoc, utilizzando la logica XML solo per device meno evoluti (palmari,
cellulari etc.). Nell’architettura logica il Transcoding Layer è utilizzato
per la conversione di formato fra presentation layer e canali, come nel caso
di device di tipo mobile.
Componente di Integrazione (C.I.) Sistemi di Pagamento.
Il componente consente di integrare all’interno
del portale il sistema di pagamento esterni. La comunicazione può avvenire
tramite le funzionalità di cooperazione applicativa rese disponibili dalla
PCA del portale in ottica sia SOAP/XML che sincrona RPC e secondo le altre
modalità previste nella PCA. E’ garantito il Single Sign On, e la gestione
unica di Logout e Sessione.
Componente
di Integrazione (C.I.) di Posta Certificata.
Il portale prevede un componente
software in grado di integrare sistemi esterni di Posta Certificata. Il componente
si integra con gli strumenti di comunicazione adottati per l’invio e la ricezione
delle richieste. Consente di utilizzare i servizi esterni di posta elettronica
certificata in sicurezza (comunicazione cifrate in SSL, archiviazione in RSA)
quali: notificare l’invio, la ricezione o l’eventuale rifiuto dei messaggi
inviati per via elettronica, firmare digitalmente i documenti e le ricevute
di ricevimento, apporre marche temporali attestanti data e ora dell’invio,
archiviare i messaggi, attestarne il contenuto e tracciare le comunicazioni.
La comunicazione può avvenire con le stesse modalità specificate nel C.I.
dei Sistemi di Pagamento.
Componente di integrazione (C.I.) Certificazione CIE/CNS.
Il portale prevede un componente
in grado di integrare sistemi esterni di Certificazione attraverso le CIE
e le CNS. La comunicazione può avvenire con le stesse modalità specificate
nel C.I. dei Sistemi di Pagamento.
Componenti
Portale Servizi.
E’ il componente per l’erogazione dei servizi delle
amministrazioni locali aggregate a favore di tutti i potenziali cittadini
lavoratori, erogati attraverso i componenti URP ed E-LEARNING,
alle imprese, attraverso i componenti SUAP, SIL e MKT.,
tutti erogati in modalità multicanale (browser, WAP, PDA, contact-center,
Voice). Il portale, attraverso i suoi componenti, eroga i servizi di livello
4 secondo una modalità semi-automatica (workflow e tracking delle pratiche
e trattamento portale-posta certificata dell’ente) e senza l’integrazione
dei sistemi di backoffice degli enti. Il personale degli enti preposti all’erogazione
dei servizi accede al portale web con propri livelli di autenticazione ed
autorizzazione per il completamento della pratica in risposta alla richiesta
di servizio dell’utente integrandosi secondo la modalità SMTP-XML. I sistemi
di backend non sono in questo caso integrati con il sistema portale e l’aggiornamento
degli stessi è a carico del personale.
Il portale realizza centralmente i servizi di Authentication
ed Authorization (utilizzando il componenti per l’integrazione delle CIE/CNS).
Consente il Single Sign On (SSO) per l'accesso ai servizi ed alle applicazioni
del portale. Il SSO avviene attraverso un unico punto di ingresso che controlla
gli accessi. Questa caratteristica consente all’utente che si è registrato
sul portale di accedere a servizi e contenuti senza eseguire una nuova autenticazione
in quanto le sue credenziali sono trasferite dal portale stesso a qualunque
applicazione. Il portale si fa carico di gestire la multicanalità (utilizzando
i componenti specifici di Transcoding e di Wireless Gateway) consentendo di
accedere ai servizi con una molteplicità di dispositivi (browser, applicazione
client, palmare, WAP, Voice, Contact Center). Il portale fornisce i servizi
di Content Management e prevede il ruolo di Content Administrator specializzato
a gestire i servizi globali di amministrazione
dei contenuti. Gestisce i componente di Collaboration per (instant messaging
o chat, forum, newsletter, yellow pages, ecc.). Attraverso il componente di
Personalization, un utente, nell’uso del portale, può svolgere diverse attività
in base al suo ruolo (cittadino, impresa, personale delle amministrazioni
dell’Aggregazione o di altri Enti (VV.FF., ecc)) e alle sue necessità del
momento. La soluzione permette di presentare le informazioni non solo in base
ai diritti di accesso dell’utente, ma anche in base a un insieme di parametri
di personalizzazione, che permettono di rendere l’utilizzo del portale più
efficace e rispondente alle esigenze del singolo utente.
Componente LDAP (Lightweight Directory Access
Protocol).
LDAP è il componente che implementa la gestione
degli utenti del portale e ne definisce i criteri di accesso dei servizi.
Viene utilizzato per la ricerca di indirizzi di posta elettronica negli elenchi
resi disponibili su Internet. Consente inoltre di tenere un elenco degli utenti
locali del server e di condividerli con gli altri server LDAP.
Componente
DBMS.
Il DB applicativo relazionale viene progettato
per gestire i dati persistenti necessari alla gestione del portale. L’applicazione
utilizza il protocollo JDBC per comunicare con il DBMS.
Componente
di Cooperazione Applicativa (CCA).
Al fine di consentire la corretta erogazione dei
servizi in progetto e di prevedere la crescita modulare dell’integrazione
dei backoffice delle amministrazioni partecipanti (ma anche con altri sistemi
legacy), il sistema portale offre alcuni servizi specifici di cooperazione
applicativa. In tal senso è previsto, in accordo al bando di e-government
la predisposizione di un componente di Cooperazione Applicativa (CCA) (sul
portale secondo il modello sincrono – Remote Procedure Call (SOAP-XML), Sincrono
documentale via posta certificata (SMTP-XML), Asincrono con tecniche di Message
Queing (MQ Series- XML), e di Comunicazione Eventi (publish&subscribe)
asincrono.
La CCA è il componente che realizza la cooperazione
applicativa del portale nei confronti di sistemi/applicazioni esterni secondo
le specifiche previste (sincrona/asincrona via http e SMTP, ecc..). La CCA
utilizza un layer intermedio denominato Business Request manager (BRM). Il
BRM è in grado di creare le connessioni dal portale verso i sistemi host esterni
(Porte di Dominio, web application di supporto, Componente Locale di Cooperazione
Applicativa, ecc) assicurando sia l’assoluta trasparenza di colloquio con
l’esterno che la possibilità di comunicazione previste per la cooperazione
applicativa .
Componente
Locale di Cooperazione Applicativa (CLCA).
Il progetto pilota prevede la predisposizione presso
un Comune aderente all’aggregazione di un set minimo e standard di infrastruttura locale per la cooperazione
applicativa qui chiamata Componente Locale di Cooperazione Applicativa (CLCA)
e realizzazione di integrazione di alcuni servizi del Comune pilota (presumibilmente
quelli Anagrafici che maggiormente impattano cittadini lavoratori ed imprese).
Per la realizzazione della CLCA locale si farà riferimento a sistemi software
freeware del tipo Apache Tomcat.
La CLCA è il componente per consentire l’esposizione
e la richiesta dei servizi dell’ente. La CLCA viene usata a valle dell’integrazione
del backoffice di anagrafica di un ente pilota per l’erogazione di servizi
con livello di interazione 4 e la realizzazione di “buone soluzioni” riusabili
in altri enti
Questa sezione descrive il
modello architetturale fisico progettato in cui si riflette il modello architetturale
logico.
L’architettura è realizzata
in alta affidabilità e in load balancing, in modo da garantire i più elevati
livelli di servizio e la necessaria flessibilità per un’eventuale crescita
su volumi di carico più elevati.
Di seguito è presentata la descrizione dei componenti
previsti nell’architettura.
Switch.
Prodotti off-the-shelf.
Firewall.
L’infrastruttura di sicurezza è realizzata attraverso
i Firewall che separano la rete Internet dal FrontEnd e quest’ultimo dal BackEnd.
E’ previsto un cluster di firewall anche a valle della CCA e del protal server
che interfaccia gli altri applicativi del sistema (URP, SIL, SUAP e e-Learning).
Wireless Gateway + Transcoding Publisher Server.
Le caratteristiche tecniche del componente consentono
configurare il Wireless GW per essere il Principal oppure lo slave in un cluster di Wireless Gateways. Il prodotto
consente di tradurre dinamicamente i contenuti per renderli fruibili ed ottimizzabili
attraverso device di tipo wireless. Questa funzionalità permette quindi di
creare le pagine del portale indipendentemente dalle apparecchiature wireless
che verranno messe a disposizione del network di Professional.
Dispatcher Server.
Permette di fare caching dinamico delle pagine del
web server secondo politiche i server
del nodo A, attraverso il nodo D.
Componente
di Test e collaudo.
Il componente di test e collaudo consente effettuare
le attività di test, correttive ed evolutive senza compromettere il funzionamento
del sistema in produzione.
Portal
Server.
Il portal server è l'ambiente applicativo basato su
tecnologia Java sul quale vengono appoggiate e sviluppate le componenti applicative
del portale , fornendo tramite il portal server un unico accesso
alle informazioni per l'utente collezionandole in formati adatti ad
ogni utente e ad ogni tipo di device di fruizione. Il Portal Server ed in
grado di integrare applicazioni diverse e include connettori per tutte le
tipologie di applicazioni legacy aderenti allo standard JCA, oltre alla capacità
di integrare l’accesso ad applicazioni Web Based preesistenti. Supporta indifferentemente
sistemi Windows (NT/2000) e UNIX (IBM AIX e Sun Solaris) ed assicura una gestione
degli accessi attraverso un’autenticazione di tipo GSO (Global Sign On) che
consente di non modificare i metodi di autenticazione delle procedure preesistenti.
Dispone nativamente di capacità di Load Balancing e garantisce meccanismi
di High Availability e possibilità di espansione senza limiti teorici. E’
pienamente integrato con lo standard J2EE indicato esplicitamente nel briefing
lotto A come standard per i framework applicativi; supporta inoltre pienamente
gli standard EJBs, CORBA, Java Servlets e JSPs. Permette di condividere su
stessi nodi fisici applicazioni diverse e dispone
di supporto Multi-device, ossia consente di visualizzare le diverse
informazioni su più device. I linguaggi di programmazione supportati
sono: HTML per produrre pagine web, WML utilizzato per visualizzare contenuti
su dispositivi che supportino il protocollo WAP, e cHTML utilizzato
per dispositivi i-mode.
Prodotti
di cooperazione
Sametime : realizza le discussioni on-line (1 a
1 ed 1 a molti) e visualizza gli utenti istantaneamente connessi al portale;
Quickplace: realizza le teamroom, crea uno spazio sul WEB condiviso e può
essere utilizzato per coordinare le
persone ed il loro lavoro, collaborare condividere idee, discussioni e documenti,
scambiarsi file e gestire sessioni di lavoro, comunicare: azioni e decisioni,
pubblicare la conoscenza. Extended search : effettua ricerche in parallelo
su ambienti eterogenei tra cui: DB2, Oracle, SQL, file
testo, file system, Notes, MS Office, Internet. Domino doc : consente di realizzare
una indicizzazione e gestione e condivisione dei documenti in differenti formati
tra i diversi utenti ed i relativi gruppi
DBMS
& LDAP.
Rappresenta la base dati applicativa
del portale e la raccolta degli utenti per la funzione di autenticazione.
il DBMS capace di funzionare su qualsiasi piattaforma hardware, che supporta
dati di qualsiasi genere (dati, documenti, immagini, audio e video) permettendo
quindi l’ integrazione con tutte quelle applicazioni tecnologicamente all’avanguardia
presenti sul mercato. Dovrà essere integrato con la tecnologia web, cosicchè
i dati possono essere facilmente acceduti da Internet o dalla propria rete
intranet con sicurezza. Dovrà supportare applicazioni di business quali datawarehouse
e i processi di tipo OLAP (On-Line Analytical Process). Dovrà consentire l’accesso
da molteplici tipi di workstation client e differenti tipologie di network.
Secure WayPolicy Director.
Consente l’integrazione della sicurezza e permette
uno sviluppo "sicuro" per l'accesso alle applicazioni via WEB. Fornisce
il controllo degli accessi per gli utenti che si affacciano sul portale adottando
una politica di autenticazione ed identificazione senza dover intervenire
sulle applicazioni cui si vuole accedere
Componente
di Cooperazione Applicativa (CCA).
Il componnteconsente il collegamento
verso sistemi/applicazioni di Comuni, Enti pubblici ed altri sistemi secondo
le modalità di cooperazione applicativa. Essa si basa sul componente Business
Request Manager (BRM). Il BRM è trasportabile su qualsiasi piattaforma, è
semplice da gestire, utilizzo standard aperti (XML, J2EE), gestisce protocolli
di comunicazione sincrona ed asincrona (HTTP, SMTP), può essere invocato da
applicazioni non Java mediante protocolli standard (SOAP). - Per consentire
l’integrazione asincrona per code di messaggi tra applicazioni e sistemi differenti
viene utilizzato la famiglia di prodotti MQ Series.
Storage
Area Network (SAN).
L’architettura si completa
con una Storage Area Network (SAN) basata su dischi di tecnologia FAST-T ed
una libreria nastri per il backup fisico dei dati. La configurazione dell’ambiente
storage in SAN (Storage Area Network) consente la piena condivisione di tutto
il parco dischi e nastri tra tutti i sistemi dell’architettura e permette
la completa affidabilità e salvaguardia dei dati che verranno gestiti con
tecniche basate su più livelli di raid (0,1,3,5) al fine di consentire la
massima protezione dei dati.
La soluzione tecnologica inerente Protocollo informatico
e Workflow Management System, realizza uno degli aspetti della comunicazione
intra Ente e fra Ente e cittadino/impresa nella logica del fornire i servizi
della P.A. in modalità on-line.
La soluzione applicativa è aderente al Testo Unico
del 28 dicembre 2000 N°445, alla delibera AIPA N°42 del 13/12/2001 (Regole
per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico) e al
DLgs del 23/01/2002 sulla firma elettronica, alla linee guida previste nell’allegato
N°3 del Piano di E-government sull’interoperabilità dei sistemi di protocollo
e la posta certificata.
La
soluzione si basa su più sottosistemi, i due principali :
·
Il protocollo informatico
e la classificazione dei documenti (gestione documenti entrata, uscita, interni,
la relativa classificazione )
·
La gestione dei documenti
informatici (in formato digitale, interscambio tra diversi protocolli della
PA, firma digitale e marcatura temporale)
In particolare la soluzione
informatica vede il documento amministrativo al centro di un sistema modulare
i cui singoli oggetti sono specializzati a fornire i servizi di:
·
Protocollazione con
la possibilità di gestire più Aree Organizzative Omogenee (AOO) operanti in
modalità federata, che trasmettono documenti protocollati, fra loro o verso
altri Enti, tramite le rispettive caselle di posta elettronica istituzionale
certificate generando automaticamente la segnatura informatica in formato
XML;
·
Integrazione con
i sistemi di posta elettronica e fax;
·
Gestione del workflow
documentale e monitoraggio dei processi interni all’organizzazione
finalizzato alla gestione dell’iter delle pratiche.
L’architettura
generale del sistema sarà interamente web-based e garantirà la massima scalabilità
del sistema, permettendo, mediante l’utilizzo del DBMS relazionale, la gestione
di archivi multipli ed anche distribuiti geograficamente e l’interoperabilità
con tecnologia XML.
Per l’erogazione dei servizi in modalità multicanale
si prevede l’allestimento di un Contact
Center Integrato; gli operatori saranno opportunamente formati sui
“servizi” degli Enti ed utilizzeranno una serie di strumenti a supporto
dell’attività in grado di ottimizzarne il processo di servizio.
Il Contact Center,
i cui requisiti seguono le norme di sicurezza vigenti, sarà fornito delle
seguenti dotazioni minime:
·
postazioni operatore
·
apparati hw e sw per la gestione delle chiamate
·
sistema ACD
·
servizio di risposta automatica e selezione IVR
·
un database replicato come repository dei dati di Call Center
·
un server dedicato per la rete locale
·
un sistema di reporting del traffico e dell’attività degli operatori
La soluzione proposta è basata sulla tecnologia Cisco
IP Contact Center, IPCC , che rappresenta
la migliore soluzione in termini di rapporto prezzo/prestazioni in riferimento
ai requisiti percepiti.
In sintesi, la soluzione implementa l’architettura
descritta nel seguito ed, in particolare, coglie i seguenti obiettivi:
·
utilizza tecnologie innovative che preservano l’investimento
nel tempo
·
è aperta alla integrazione di ulteriori canali di accesso per
i propri clienti (web collaboration, e_Mail) rispetto al telefonico tradizionale
·
è totalmente aperta al mondo IP
·
è una soluzione facilmente scalabile
·
è una soluzione modulare
CRM Collaborativo: le componenti
Con la dizione CRM Collaborativo si intende tutte quelle
apparecchiature e applicazioni atte ha compiere la sinergia tra le varie componenti
del Call Center, in particolare a far si che la telefonata di un Utente possa
essere “consegnata” ha chi é in grado di gestirla convogliando verso
una unica destinazione sia la voce che gli eventuali dati a essa associati.
·
IP-IVR: il risponditore automatico adatto alla gestione della
VoIP, oltre che alle normali attivitá di un risponditore automatico ha la
funzione di parcheggiare le chiamate che sono in attesa di essere gestite
da un operatore.
·
PG: Sono le apparecchiature che gestiscono il collegamento e
lo scambio di informazioni tra le varie componenti del Call Center e il centro
di controllo. I PG sono due per la gestione della tolleranza ai guasti.
La
Control Room é il luogo preposto al controllo completo dell’intero Call Center,
il controllo viene inteso i due modalitá:
1)
Instradamento delle
chiamate in accordo alle regole di business definite e produzione della reportistica.
2)
Controllo e gestione
delle apparecchiature del Call Center, definizione delle regole di business,
definizione della reportistica.
Per
quanto riguarda il punto 1) l’apparecchiatura coinvolta é il Rogger.
Il Rogger come il PG é duplicato per potenziare la
tolleranza ai guasti del Call Center.
Il controllo di cui al punto 2) é esercitato dall’amministratore
del Call Center attraverso l’uso della Admin WorkStation (AWS).
Tramite
la AWS é possibile:
La
AWS non é duplicata in quanto non é considerata una componente critica del
sistema. Nel caso la AWS si debba fermare il sistema é ancora in grado di
funzionare perfettamente, le uniche limitazioni sono un temporaneo fermo delle
attivitá di amministrazione e reportistica.
Nel momento in cui la AWS riparte il logger si fará
carico di aggiornarla con tutti i dati eventualmente persi a causa del fermo.
La
Operator Room é il luogo dove risiedono fisicamente gli Operatori e il Supervisore.
Grazie alla soluzione proposta la Operator Room é soltanto un luogo logico
in quanto fisicamente gli Operatori possono essere facilmente distribuiti
sul territorio, in particolare la soluzione proposta é l’ideale per lo sviluppo
di soluzioni di telelavoro.
Nella Operator Room sono presenti due diversi tipi
di postazioni:
·
Postazione Operatore
·
Postazione Supervisore
La postazione Operatore é attrezzata con le seguenti
componenti:
·
CTI: la componente client dell’anello
di giunzione tra mondo telefonico e informatico, ha il suo corrispondente
sul PG dove é in esecuzione il CTI server.
·
Barra telefonica: l’applicazione
di controllo telefonico (equivalente a un telefono sofisticato).
La postazione Supervisore é utilizzabile sia come posto
di lavoro del Supervisore sia come postazione remota di amministrazione, questo
principalmente per due motivi:
·
Qualora si voglia identificare
il supervisore e l’amministratore nella stessa persona.
·
Qualora si voglia mantenere
la AWS server in un ambiente asettico e controllato quale deve essere il centro
di controllo
Tale
postazione oltre a essere attrezzata come la postazione Operatore permette
di svolgere le seguenti funzioni:
Un eventuale guasto della postazione non comporta nessun
decadimento funzionale dell’intero Call Center.
Per realizzare questa funzionalità, vengono utilizzati
diversi apparati:
·
I telefoni
IP che decodificano la voce in pacchetti IP. Ci sono differenti modelli,
in base al ruolo dell’utente, come viene in seguito dettagliato nel capitolo
delle soluzioni tecniche.
·
I Voice Gateway
che sono connessi alla rete dati e alla rete telefonica pubblica. Il loro
ruolo è quello di convertire le chiamate IP in chiamate verso la rete a commutazione
di circuito e viceversa. Il Voice Gateway puo’ essere direttamente connesso
alla rete PSTN, oppure ad un PBX per gestire la “smooth migration” dei telefoni
analogici esistenti. Per stabilire la comunicazione con un telefono IP, colloquia
con il CallManager, sotto descritto.
·
I CallManager
(CCM), che gestiscono il flusso delle chiamate, dirigendole al corretto
utente sulla base dell’indirizzamento IP. Questo SW può gestire fino ad un
max di 2500 telefoni IP per server e possono esserci fino a 5 macchine in
cluster.
Nel
colloquio con il Voice Gateway supporta tre differenti protocolli:
§
lo standard ITU H.323, per le applicazioni multimediali
§
MGCP (Media Gateway Control Protocol) standard
definito a livello IETF
§
SGCP (Skinny Gateway Control Protocol) versione
proprietaria implementata da Cisco.
Non tutti questi protocolli
sono stati inseriti su tutti i prodotti, e lo standard H.323 è il più diffuso.
§
La Casella Vocale (Voice Messaging - Unity). Questo
SW è integrabile con il servizio di mail.
§
Il GateKeeper viene inserito solo in reti di una
certa complessità, dove ci sono più siti da interfacciare ed il suo compito
principale è il controllo di banda necessaria per poter effettuare la telefonata
tra sito e sito.
Dal
punto di vista delle applicazioni utilizzate in questa architettura, possiamo
avere:
§
SoftPhone, cioè un’applicazione che rende il PC
un telefono IP; ha anche funzionalità di collaboration e di application sharing,
appoggiandosi a Microsoft NetMeeting.
§
WEB Attendant Console, che simula un centralino
per un operatore telefonico.
§
M.E.IP.S., soluzione per il billing.
§
IP Contact Center,
per realizzare Help Desk, Call Center, ecc.
Di
seguito vengono descritti i requisiti generali alla base della progettazione
architetturale di massima.
Struttura di rete.
La
struttura della soluzione di rete è organizzata in tre livelli. Il primo livello è la zona di rete esterna che contiene
un ramo di VLAN di FrontEnd per l’accesso via Internet ai servizi, attraverso
un cluster di firewall. Sempre nella zona esterna si trovano i nodi di wireless
gateway e transcoding ed il server con i prodotti di Voice.
Il
secondo livello è la zona demilitarizzata (DMZ) responsabile di: implementare
le funzioni di alta affidabilita', gestire la distribuzione del traffico di
rete sui serventi e di fare caching dinamico delle pagine del web server.
L’accesso al terzo livello è possibile attraverso un ulteriore livello di
Firewall.
Il
terzo livello implementa (VLan BackEnd) le funzioni più critiche e che richiedono
maggiore sicurezza. Nel terzo livello sono infatti realizzate le funzioni
tipici per la fornitura dei servizi del portale e risiedono le applicazioni,
i database, la directory LDAP e i server responsabili della sicurezza, dell’autenticazione
ed autorizzazione, del bilanciamento e dell’alta affidabilità della PCA.
Nel
livello di BackEnd è posizionata la PCA per la cooperazione applicativa con
gli altri enti della rete delle PP.AA.. protetta da un cluster di firewall.
Infine il Portal Server si avvale degli applicativi URP,SUAP, SIL e di e-Learning
protetto da un cluster di firewall.
Flessibilità.
Il
modello di progettazione prescelto è di tipo incrementale ed evolutivo. Il
progetto inizia con implementazioni semplici, crescendo via via che il modello
diventa più complesso ed integrato. Vengono rispettati i seguenti aspetti:
connettività attraverso l’uso di protocolli standard (es. TCP/IP, HTTP, SOAP,
SSL etc.); approccio component-based nello sviluppo di applicazioni; approccio
component-based nella progettazione dell’infrastruttura; integrazione con
servizi interni ed esterni
Scalabilità.
La
scalabilità viene raggiunta secondo le due modalità seguenti: sviluppo applicazioni
su sistemi non proprietari per poter eseguire le stesse su diverse piattaforme
con prestazioni crescenti senza incrementare il numero di server fisici presenti;
load balancing che permette di incrementare il numero di server in modo trasparente
alle applicazioni. Un’aggiunta o una rimozione di un server non impatta sull’intero
ambiente. Questi due approcci, sono stati utilizzati comunque in modalità
congiunta per ottenere il migliore compromesso tra numero di server fisici
presenti e bilanciamento del carico di lavoro sui singoli serventi.
Portabilità.
La
soluzione architetturale deve rispettare i requisiti di portabilità Hardware
- utilizzare cioè diverse piattaforme hardware/sistemi operativi per eseguire
le stesse componenti applicative – e software - utilizzare cioè diverse piattaforme
software di base (application server) per l’esecuzione del codice applicativo
-. L’applicazione deve quindi essere facilmente portabile su piattaforme che
vanno da Windows all’OS/390, a Linux su hardware diverso (Intel, S/390), AS/400,
a Sun Solaris.
Affidabilità.
La
problematica dell’affidabilità è fondamentale per garantire al sistema complessivo
elevati livelli di servizio. È pertanto necessario individuare quelle componenti
che possono essere un potenziale “point of failure” ed adottare i necessari
accorgimenti finalizzati a garantire continuità di servizio. L’Application
Server assieme all’Edge Server, garantisce
un’elevata affidabilità attraverso il cloning verticale. Comunque i due o
più serventi su cui è installato l’application server lavorano in bilanciamento,
ma quando uno di essi dovesse cadere, il traffico viene reindirizzato sui
rimanenti. Un altro aspetto è quello dell’alta affidabilità dei database.
Questo problema viene risolto da prodotti specifici di “high availability”
che consentono di effettuare un mutual take over tra due serventi che condividano
un array di dischi esterni.
Componentizzazione.
L’approccio
per componenti è uno dei paradigmi essenziali scelti per la realizzazione
del portale. Esso è stata considerata secondo due aspetti principali: la componentizzazione
architetturale e la componentizzazione applicativa
Il
sistema viene realizzato con la separazione fra la logica di presentazione,
la logica di business e la logica di accesso ai dati secondo il modello “model-view-control”
(MVC) (componentizzazione architetturale). La logica di componentizzazione
architetturale ha portato alla ideazione dell’architettura di massima in modo
da isolare le diverse componenti dell’architettura tecnologica per raggiungere
il maggior grado di flessibilità possibile nell’adeguamento dell’architettura
a possibili variazioni/evoluzioni dei requisiti. L’approccio per componenti
dell’architettura tecnologica consente di mappare le applicazioni, i servizi,
i connettori e le componenti di comunicazione e integrazione su differenti
architetture fisiche, sia per quanto riguarda l’hardware che le piattaforme
software di base in uno scenario altamente scalabile e distribuito. La possibilità
di distribuire le diverse componenti su macchine diverse e sistemi operativi
diversi, consente di superare anche alcuni limiti tecnologici legati alla
disponibilità di prodotti software su alcune piattaforme specifiche.
Aderenza agli standard di mercato.
Tra
gli standard di mercato, si adotta la tecnologia java che offre la maggiore
flessibilità in termini di indipendenza dalla piattaforma (hardware e sistema
operativo) e di supporto multi vendor. Lo standard per la realizzazione delle
applicazioni enterprise di riferimento del progetto è Java2 Enterprise Edition
(J2EE). J2EE è un insieme di specifiche che definiscono un unico standard
di implementazione e distribuzione di applicazioni enterprise.
Architettura
hardware.
La soluzione proposta si basa su un architettura
di server su piattaforma Intel e Unix in configurazione raddoppiata (per i
server maggiormente critici) al fine di consentire il completo backup delle
macchine e di conseguire una configurazione in alta affidabilità. La scelta
della componente hardware è affrontata sulla base di tre elementi critici
della soluzione: realizzare ed installare un’ampia gamma di applicazioni sviluppate
su differenti ambienti, utilizzare strumenti per la gestione del progetto
evoluti, raggiungere i livelli di prestazione stabiliti uniti all’affidabilità
e alla sicurezza. I nodi A, B, C, M ed N risultano collegate alla Storage
Area Network (SAN). Per cui tutti
i relativi applicativi saranno installati e residenti sui dischi condivisi.
Su ogni servente saranno installati i singoli prodotti della Lotus ma i dati
saranno unici e disponibili nella
SAN. In questo caso non si potrà parlare di Load Balancing ma di Possibilità
di Failover, infatti sarà attivo un solo servizio per volta e in caso di malfunzionamenti
di una macchina il servizi migreranno sull’altra grazie al prodotto Microsoft
Cluster Services ed ai dischi condivisi.
Gestione utenti e Single Sign On.
Gli utenti verranno gestiti con uno strumento in
grado di assicurare in modo centralizzato, controllato da opportune politiche
di sicurezza una gestione della identificazione, autenticazione ed autorizzazione
all’accesso alle risorse erogate dal framework di portale e dall’ambiente
di application integration.
Il portale consentirà la realizzazione di un sistema
di autenticazione in modalità single sign-on. L'accesso ai servizi ed alle
applicazioni del portale, avverrà attraverso un unico punto di ingresso che
controllerà gli accessi.
Questa caratteristica consente all’utente che si
è registrato sul portale di accedere a servizi e contenuti senza eseguire
una nuova autenticazione in quanto le sue credenziali sono trasferite dal
portale stesso a qualunque applicazione giri nel contesto dell’application
server inclusiva ovviamente sia della presentation logic che della business
logic.
Piattaforma
di sviluppo.
La piattaforma software prescelta è basata su standard
internazionali riconosciuti, come la tecnologia Java, XML e J2EE. E’ portabile
su diverse piattaforme e consente di salvaguardare gli investimenti tecnologici
delle Amministrazioni consentendo inoltre di adattarsi rapidamente ai cambiamenti
tecnologici in atto. La piattaforma consente lo sviluppo di applicazioni solide
e scalabili, da integrare con sistemi esistenti e consente di ridurre il ciclo
di realizzazione. Mette a disposizione disposizione un ambiente runtime Server
Java aperto e basato su standard di mercato. Mette a Disposizione gli strumenti
di sviluppo per siti Web e software gestionale per creare, gestire e diffondere
applicazioni e-government potenti e portabili. Oltre alla piattaforma “base”
utilizzata, per la gestione e realizzazione dei servizi verranno utilizzati
altri prodotti integrabili con la stessa.